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Belloveso e i Menhir: un pezzo di storia in via Torriani

Fumetto Belloveso

La posa del guerriero celtico ha concluso i lavori sull'ultimo tratto di Via Torriani, davanti alla scuola elementare del I° Circolo.

Gli elementi formali più significativi sono costituiti da una serie di citazioni culturali del passato storico celtico della regione: un disegno di triscele a pavimento, la presenza di alcuni Menhir di pietra e una scultura in bronzo raffigurante Belloveso, il mitico fondatore di Milano e capo degli Insubri che hanno presumibilmente dato vita anche a Cernusco

Chi è il simpatico guerriero Belloveso?

Belloveso Tito Livio (V, 34) racconta che Belloveso ("grande guerriero") e Segoveso ("vittorioso") erano nipoti di Ambigato, capo dell'Impero dei Celti. Ambigato affidò a Belloveso il compito di spingersi con i suoi uomini alla scoperta e alla conquista dell'Italia del nord; a Segoveso affidò la scoperta della Germania. Secondo Livio i Galli sarebbero arrivati fra la fine del VII secolo e l'inizio del VI secolo a.C. In realtà gli Insubri (popolazione celtica) vivevano nelle nostre terre fin dal XII secolo a.C. (Cultura di Golasecca).

Il nome di Belloveso è inciso sul casco della statua in caratteri Leponzi: si tratta dell'alfabeto (derivato dall'Etrusco e modificato) che era usato dagli antichi Insubri in tutte le iscrizioni ritrovate (scritte da destra a sinistra). Il nome inciso è frutto di una invenzione e, non sapendo come sarebbe stato scritto il nome di Belloveso dai suoi contemporanei, il solo elemento "scientifico" è la grafia dei caratteri. La sua versione in lingua locale (Beluves) è evidentemente una invenzione ironica.

Belloveso I pochi segni di abbigliamento della statua (elmo, pantaloni e calzature) sono stati studiati in modo da seguire indicazioni storiche consolidate. La scelta di mettere nella piazza delle pietrefitte (a memoria dei menhir) rientra nell'intenzione di ricreare una situazione ambientale riferibile alla cultura celtica.

Si è preferito inserire Belloveso nel terreno per sottolineare il suo legame con questa terra, e la sua posa insieme alla sua espressione "soddisfatta" ne fanno un eroe buono e "di famiglia", da toccare e su cui saltare e giocare".

Spesso le vicende dei nostri veri antenati sono sconosciute alla maggior parte dei nostri concittadini: da qui l'equivoco diffuso del "vichingo" del quale popolo non risulta ci siano tracce nella storia di Cernusco.

Fumetto Belloveso




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